Trattato della perfetta maritata del R.P.M.F. Luigi Leone dell’ordine di Sant’Agostino - 1712
Trattato della perfetta maritata del R.P.M.F. Luigi Leone dell’ordine di Sant’Agostino
Firenze 1712
4° (cm 16,1 x 21) – pagine (8) – VIII – 172
Legatura coeva in piena pergamena rigida – titolo manoscritto al dorso
segni di tarlo marginali lontano dal testo nelle ultime 6 pagine e nelle carte di sguardia - leggere fioriture sparse ma
Buon esemplare ben legato
Opera completa e rara (4 esemplari in ICCU)
In vendita online a prezzo altissimo
L’opera parte dalla constatazione della superiorità morale e spirituale della verginità e della vita religiosa secondo la tradizione cattolica riaffermata dal concilio di Trento. “Il matrimonio, benché stato di vita imperfetto, è però di alta dignità, grazie all’antichità della sua istituzione e all’importanza del compito precipuo che gli è affidato, quello della procreazione. È dunque da considerarsi un ufficio, da compiere con perfetta cognizione del conseguente carico di doveri e solo in vista della salvezza. Per la donna, sperare che le nozze rappresentino un’emancipazione dalla famiglia e un mezzo per affermare la propria volontà significa pertanto commettere un grave peccato di superbia… I pericoli più insidiosi per la pace domestica sono l’ozio, il lusso immodesto e anche l’eccessiva devozione. Dal momento che la vita della monaca può svolgersi solo nella giusta osservanza di una regola e la vita della donna maritata in casa, secondo Luis de Leon ogni diverso comportamento rappresenta infatti una deviazione dal proprio stato e può dar luogo a squilibri familiari o sociali” (G. Zarri, “Donna, disciplina, creanza cristiana dal XV al XVII secolo”, 1996, p. 275).